Studi Strategici e Scienze Diplomatiche – Strategic Studies and Diplomatic Sciences: Relazioni Internazionali (LM-52) e Scienze della Politica (LM-62)

Relazioni internazionali (LM-52) Scienze della politica (LM-62)

Il corso di Laurea Magistrale in Studi Strategici e Scienze Diplomatiche ha l’obiettivo di formare laureati magistrali in grado di operare nel campo delle relazioni politico-economiche internazionali. La scelta metodologica utilizzata è innovativa e si basa sull’analisi approfondita dei temi che fanno parte delle agende internazionali del mondo globale, consentendo allo studente di acquisire competenze ad ampio raggio indispensabili oggi per affrontare efficacemente le professioni diplomatiche, quelle di esperto e manager negli organismi di governance economica e di politica globale e nelle imprese produttive, finanziarie e di servizi.

Verranno approfonditi i più importanti temi attuali con i quali si confronta oggi la comunità internazionale (dalla sicurezza globale, al terrorismo, agli armamenti, ai conflitti, ai cambiamenti climatici e alla salvaguardia dell’ambiente, al rispetto dei diritti umani, alla convergenza tra i sistemi economici e giuridici dei vari Paesi, al commercio internazionale).

Il corso si fonda, pertanto, su un curriculum multidisciplinare con lo scopo di garantire l’acquisizione delle indispensabili competenze economiche, giuridiche e socio-culturali per operare nel mondo delle relazioni economiche e finanziarie interstatuali (dalla liberalizzazione commerciale, alla globalizzazione degli investimenti e alla globalizzazione delle attività delle imprese), nel campo dell’intelligence e della sicurezza e della diplomazia. L’approccio metodologico si basa sull’utilizzo di tecniche di analisi basate su strumenti innovativi, quali quelli della teoria della complessità e di modelli cognitivi ad informazione incompleta.

Durante il secondo semestre del secondo anno per gli studenti è obbligatorio uno stage professionale presso aziende, studi professionali, società di consulenza italiani e stranieri o presso le organizzazioni internazionali.

Sbocchi occupazionali e professionali

LM-52 Relazioni internazionali:
I laureati magistrali potranno essere inseriti in organizzazioni internazionali operanti nei campi dell’economia, della politica e del sociale e degli aiuti umanitari; nell’ambito diplomatico; nel settore istituzionale e in quello privato. In particolare i laureati possono concorrere:

  • come funzionari internazionali, in campo diplomatico e della cooperazione allo sviluppo, nelle istituzioni comunitarie, nelle organizzazioni multilaterali (universali e regionali) ed in quelle, sempre crescenti come domanda, non governative che svolgono un ruolo essenziale, ad esempio, nel favorire uno sviluppo economico sostenibile;
  • negli organismi diplomatici (Ambasciate e Consolati), come corrispondenti di organizzazioni nazionali che hanno interessi internazionali (Boards of Trade);
  • nei servizi di intelligence;
  • nelle imprese multinazionali o nazionali operanti in scenari transnazionali o desiderose di internazionalizzarsi le quali, proprio a causa della crescente globalizzazione, richiedono operatori e dirigenti che, grazie alla formazione internazionalistica (giuridica ed economica), sappiano gestire le relazioni economiche secondo l’approccio negoziale del diplomatico.

LM-62 Scienze della politica:
I principali sbocchi professionali sono costituiti dall’impiego nelle amministrazioni pubbliche e private, dall‘occupazione presso imprese private (aziende bancarie, imprese multinazionali, società di ricerca demoscopica e di mercato), dall’attività come consulenti o esperti per assemblee e istituzioni politiche, associazioni pubbliche e private, nonché dall’attività come consulenti o esperti per la strutturazione e gestione dei modelli adottati dall’organismo di governo.
In particolare, i laureati possono concorrere:

  • nelle organizzazioni internazionali economiche (universali e regionali) che si occupano di relazioni economiche, commerciali, monetarie, finanziarie e di cooperazione allo sviluppo in una prospettiva soprattutto transnazionale; come ricercatori e studiosi e analisti di geopolitica e geoeconomia; nelle imprese strategiche (telecomunicazioni, energia, trasporti, reti finanziarie, ecc.

Insegnamenti 2017-2018 (scarica PDF)